Civitella Alfedena Italy

Civitella Alfedena Italy

Cenni storici

Notizie del borgo si hanno durante l’impero romano, quando era legato alle sorti di Aufidena (Alfedena). Il nuovo borgo medievale fu costruito nel XIII secolo circa. Nel XV secolo vide il suo massimo splendore. La ricchezza principale era la transumanza, ossia il viaggio dei pastori con il bestiame attraverso i tratturi abruzzesi che portavano sino a Foggia per la grande fiera del Trecentomercato. Quello di Civitella era il tratturo Pescasseroli-Candela, utilizzato fino all’Ottocento.

Il borgo, interessato lievemente dal terremoto della Marsica nel 1915, fu riscoperto al livello turistico nel 1923, essendo inglobato nel Parco Nazionale d’Abruzzo, ed ha rivisto un notevole sviluppo economico turistico ai primi degli anni 2000.

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Monumenti: Parco Nazionale d’Abruzzo

Il borgo si trova immerso nel Parco Nazionale d’Abruzzo, facilmente collegato con Opi, Barrea e Pescasseroli. Il caratteristico centro storico è costituito da un borgo medievale perfettamente conservato, data la posizione impervia del luogo che non ha subito l’influsso di costruzioni moderne degli anni ’60, ed è stato riscoperto dal turismo nei primi anni 2000.

  • Torre cilindrica: faceva parte del castello del XIV secolo, trasformato oggi in varie residenze civili di pietra del centro storico. La costruzione è in pietra della Majella, ed ha pianta circolare, ed è usata attualmente come stanza di un albergo.
  • Chiesa di San Nicola di Bari: Si tratta dell’ampliamento di una cappella gentilizia del XV, con pregevole facciata dal portale rinascimentale, delle maestranze di Sulmona. Fuori la chiesa è medievale e dentro è barocca, con affreschi rinascimentali. L’interno è a tre navate, con coro ligneo e pregevole altare barocco. Il campanile è una piccola torre svettante sul borgo.
  • Chiesa di Santa Lucia: la chiesa ha origini molto antiche, addirittura romaniche. Dopo il crollo in seguito al terremoto del 1915, è stata ricostruita in stile rinascimentale a croce greca. Si trova fuori il centro, ed è molto frequentata dalla popolazione locale.
  • La Fonte: si trova all’inizio del centro, ed ha origini medievali. Un restauro risale al 1923, come scritto nella pietra calcarea. Ha pianta rettangolare spezzata, con un’arcata grande nel lato principale, assieme al lavatoio sulla base.
  • Torretta della Saettèra: è sempre una parte del castello medievale, risalente al XV secolo. Si trova nella parte più alta del paese, e prende il nome dalla sua finzione di avvistamento e di attacco con le “saette” (frecce). Fino all’Ottocento fu usata per il controllo sulla valle del tratturo. Inglobata in un palazzo gentilizio, ha pianta circolare con sommità coperta da tegole, formando un cono schiacciato.
  • Area faunistica e Museo del Lupo: sono oggetto di influenti afflussi turistici, presenti all’interno del Parco Nazionale della Majella.
  • Riserva naturale Orientale di Colle Licco e Val Fondillo: caratteristica zona circostante il borgo, i cui alberi nell’autunno sono meta di turismo per la mutazione del colore delle foglie dall’arancio al rosso scarlatto.

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