Laghi Da Visitare





Lago Di Scanno

Il lago, situato a un’altitudine media di 922 metri s.l.m. e contornato da alcune cime dei Monti Marsicani come la Montagna Grande eMonte Genzana, ha coste molto ridotte e per alcuni brevissimi tratti sono state adattate per la ricezione di bagnanti formando delle spiagge artificiali di sassi. Si trova a metà strada tra Villalago e Scanno, ed è il lago naturale più grande della regione. Da alcune visuali si presenta in forma di cuore[2][3], come ad esempio dal belvedere di Frattura Nuova[4], non molto distante dalla enorme frana del monte Rava che generò il lago sbarrando la valle del Sagittario.

Il lago ha come immissari il torrente Tasso ed il torrente Giordano nonché alcuni corsi d’acqua minori e stagionali; non sembra avere emissari superficiali perché a causa del fenomeno carsico le acque del lago fuoriescono dal terreno poco più a valle, nel comune diVillalago, dando vita al fiume Sagittario. Durante l’inverno a volte un corso d’acqua attraversa la valle dal lago a Villalago generando altri laghi minori, alimentati dalle acque piovane e dal disgelo delle nevi fino alla tarda primavera, detti Cupaglione, Lago Secco oLaguccio, Lago Pio o Cupìa e Lago Buono.[5] La profondità massima che raggiunge varia da un minimo di 30 metri a 32 metri quando c’è la piena.

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Il Lago di Barrea è un lago artificiale creato nel 1951 con lo sbarramento del fiume Sangro nei pressi di Barrea. L’invaso, come molti altri bacini artificiali della regione, viene utilizzato per la produzione di energia elettrica ma costituisce anche un’importante riserva idrica.

Il lago ricopre una superficie di circa 303 ettari sviluppata su una lunghezza di 4,6 km per 500 metri di larghezza, ed è situato ad una quota di circa 980 m slm. La capacità d’invaso è di circa 25 mln di mc.

 

Italia Città

Il lago di Campotosto è un “piccolo mare” situato ad una altitudine di 1.313 m., nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, tra le alte vette delle omonime catene montuose. L’enorme estensione – ben 1.400 ettari – dell’invaso artificiale creato nella prima metà del secolo scorso con lo scopo di utilizzarne le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche costruite nella sottostante vallata del Vomano, rende il lago di Campotosto il bacino più vasto della regione. E’ Riserva Naturale dello Stato dal 1984 e l’area protetta comprende anche 200 ettari di sponde.

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